Stili di leadership di successo per il raggiungimento degli obiettivi

Pubblicato da: Salvatore Errante il 20.02.2018
Salvatore Errante
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stili di leadershipNegli ultimi decenni sono stati dedicati numerosi studi alla definizione dei tipi di leadership più efficaci. È alle ricerche di Hersey e Blanchard che si deve la definizione dello schema contenente i 4 tipi di leadership di cui parleremo oggi.

Ognuno di essi può essere o meno efficace, a seconda della situazione:

  1. Direttivo
  2. Persuasivo
  3. Partecipativo
  4. Delegante

 

Gli stili di leadership

Le principali attività e responsabilità che rientrano nella definizione di leader sono la comunicazione e la condivisione dei valori aziendali e della mission, la definizione di obiettivi strategici, la motivazione dei propri collaboratori.

Ma per ispirare davvero un cambiamento nel team, occorre che sia il manager, per primo, a dare l’esempio con il suo comportamento.

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Iniziamo ora con la descrizione dei 4 modelli “di base” per comprendere a quali situazioni si adattino maggiormente e quali sono le caratteristiche principali. 

Stile direttivo

Nello stile direttivo, le decisioni non sono oggetto di discussione; vengono prese dall’alto e comunicate ai collaboratori che devono limitarsi a eseguire il compito che è stato assegnato. Non si trova spazio per una comunicazione di tipo bidirezionale, è il leader a prendere la gran parte delle decisioni e a pianificare il lavoro da svolgere.

Questo stile si applica nei casi le decisioni vadano oltre le competenze gerarchiche dei collaboratori ai quali vengono semplicemente comunicate.

Non è detto quindi che se il leader adotta il modello direttivo abbia un carattere difficile o difficoltà a rapportarsi, anzi, ma semplicemente il contesto impone che certe scelte non siano in discussione.

 

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Stile persuasivo

In questo caso, il ruolo del manager è quello di definire le mansioni, ma con una comunicazione bidirezionale: il leader è disponibile ad ascoltare i consigli e le indicazioni che arrivano dai suoi collaboratori.

Come per lo stile direttivo, è il leader a indicare ruoli e compiti, ma le decisioni vengono prese dopo essersi consultato con i suoi collaboratori che hanno voce in capitolo anche a proposito dei livelli di prestazione desiderati.

Nello stile persuasivo, dunque, esiste un’interazione frequente tra leader e singoli membri del team, con occasioni anche extra-lavorative per socializzare.

Stile partecipativo

Come lo stesso termine suggerisce, in questo stile, il leader partecipa al lavoro dei collaboratori, fornendo supporto e incoraggiando, ma interviene solo in caso di necessità. I compiti non vengono definiti in modo estremamente dettagliato, quindi la responsabilità della struttura del lavoro viene demandata ai singoli.

Anche in questo caso il livello di interazione interpersonale tra leader e collaboratore è alto.

stili di leadership partecipativo

Stile delegante

Si parla di stile delegante quando sono i collaboratori a rivolgersi al manager, solo in caso di bisogno. I membri del team quindi sono competenti, sicuri delle proprie capacità e altamente motivati.

In questo caso il leader non struttura il lavoro al posto dei suoi collaboratori, ma lascia che siano autonomi nell'organizzazione delle attività, pur rimanendo nel perimetro linee-guida generali.

 

Esiste un solo stile di leadership di successo?

 

Secondo la teoria della leadership situazionale, no, perché a ogni situazione corrisponde uno specifico stile.

La capacità di leadership risiede proprio in questa abilità di comprendere il contesto e adattare lo stile più adatto alla circostanza.

stili di leadership modello situazionale

Il modello situazionale, per essere efficace, deve tenere conto di tutte le variabili sia interne che esterne al gruppo di lavoro.

 

Quali sono i parametri
per valutare i collaboratori?

 

L’elemento principale da valutare prima di affidare il raggiungimento di obiettivi ai membri del team è il loro livello di maturità. A sua volta questa valutazione si basa su 3 parametri diversi.

  1. Motivazione – il collaboratore è capace di darsi degli obiettivi realizzabili, ma sfidanti?
  2. Responsabilità – la persona vuole assumersene? Qualora sia disposta a farlo, ha le capacità necessarie per portare a termine il suo compito?
  3. Competenza ed esperienza – i collaboratori sono sufficientemente dotati di questi due elementi?

Per individuare lo stile di leadership più adatto alla situazione non resta che incrociarlo con la valutazione del livello di maturità, quindi si è in grado di assegnare ruoli e compiti alle proprie persone.

 

Esistono delle attività che identificano
il leader efficace?

 

Esistono, eccome. Possiamo riassumerle nelle tre categorie di management, leadership e coaching.

Management: fissare gli obiettivi, valutare le performance, definire lo sviluppo dei collaboratori, pianificare i progetti e assegnarli alle risorse.

Leadership: comunicare e condividere i valori aziendali dando l’esempio, motivare le persone, ispirare il cambiamento.

Coaching: confrontarsi con i collaboratori sulle attività da svolgere per raggiungere gli obiettivi, fornire valutazioni, feedback e supporto, fare formazione on the job.



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Argomenti: leadership, management