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Trasformazione digitale: l’importanza di imparare ad imparare

Pubblicato da: Salvatore Errante il 12.09.2019
Salvatore Errante
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trasformazione digitaleLe competenze tecniche sono certamente essenziali per il successo della trasformazione digitale in un’azienda. Tuttavia, non si tratta delle uniche skill da possedere: il vero valore aggiunto è costituito dalle competenze umane che aiutano a prepararsi alle sfide future e reagire velocemente ai cambiamenti del mercato. La volontà di imparare a imparare è la leva per allenare la mente all'adattamento, stimolare la curiosità e aumentare la soddisfazione, apprendendo ogni giorno qualcosa di nuovo.

Nell'articolo che segue, vedremo quali sono le capacità da sviluppare per essere competitivi nel mercato in costante evoluzione.

La trasformazione digitale aumenta il valore delle soft skill

Algoritmi e codici di programmazione, piattaforme di marketing automation e intelligenza artificiale sono tra le conoscenze tecniche su cui si fondano le innovazioni tecnologiche protagoniste della trasformazione digitale, la cosiddetta Industria 4.0.

Come abbiamo anticipato nella premessa, tuttavia, nello sviluppo di piani formativi in azienda, è necessario volgere lo sguardo anche ad altri tipi di competenze, non solo alle competenze tecniche e alle conoscenze tecnologiche. Trattandosi di tecnologie in continua evoluzione, infatti, per essere davvero preparati al futuro occorre coltivare la curiosità e il desiderio di apprendere dei collaboratori.

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Per quanto sembri un controsenso, in quest’epoca caratterizzata da continue innovazioni, sono le soft skill, che poco hanno a che vedere con le conoscenze tecniche, a essere sempre più richieste dalle aziende di tutto il mondo.

I motivi? Sono diversi, ma sicuramente sono spiegabili con la necessità di concretizzare i nuovi strumenti virtuali in opportunità reali per le aziende.

Ad esempio, se grazie all’intelligenza artificiale si ottengono nuovi contatti commerciali, il modo in cui si instaura la relazione con loro è determinato dalla capacità di personalizzare i messaggi, tipicamente umana.

Allo stesso modo, se le abilità di un commerciale sono difficilmente replicabili da un software, oggi non si può pensare di trovare nuovi clienti senza il supporto delle tecnologie digitali. È proprio l’interpretazione dei dati a fare la differenza. Il valore aggiunto di un’azienda nel mercato attuale non è dato dalle tecnologie, ma dal modo in cui vengono utilizzate per mettere i clienti al centro dell’attenzione e guardare al cambiamento con creatività ed entusiasmo.

Quali sono le soft skill necessarie alla trasformazione digitale?

L’empatia è una caratteristica essenziale, non solo per i commerciali che devono comprendere le esigenze dei potenziali clienti, ma anche per manager e aspiranti leader. Se un tempo le emozioni erano considerate un tabù negli ambienti professionali, oggi sappiamo quanto invece siano leve importanti per migliorare il clima, la motivazione e le performance.

Ciò che va allenato è la capacità di riconoscerle e gestirle in modo efficace, per questo le aziende possono prevedere dei piani di formazione con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza nei collaboratori, sviluppare le loro competenze e creare le condizioni per la massima espressione del potenziale.

Le hard skill della trasformazione digitale, pensiamo al cloud computing ad esempio, sono soggette a cambiamenti talmente rapidi che, puntando esclusivamente su di esse, si corre il rischio di perdere competitività. Una ricerca eseguita da LinkedIn in collaborazione con CapGemini ha rivelato che il 30% dei professionisti intervistati crede che le proprie competenze attuali non avranno il medesimo valore nei prossimi 2 anni.

Con una tale velocità di trasformazione, sarà l’adattabilità al cambiamento a rappresentare il vero valore aggiunto nel futuro del mercato.

Come allenare il cervello alla trasformazione

In un’epoca dominata da algoritmi, intelligenza artificiale e robot, la partita della competitività si gioca sulla creatività e sull’originalità dell’approccio ai clienti e al mercato, difficilmente replicabili da un cervello elettronico. È vero che anche le macchine possono imparare, ma la capacità dell’essere umano di apprendere nozioni tecniche, competenze emotive e riconoscere il momento giusto per metterle in pratica è unica. Solo le persone sanno utilizzare contemporaneamente le loro capacità logiche/analitiche e la loro emotività. Scegliere di imparare continuamente è la strada più efficace per allenare il cervello stimolando l’empatia, da un lato, e l’orientamento ai risultati, dall’altro.

trasformazione digitaleSolo enfatizzando gli aspetti umani si potrà ottenere il massimo dalla trasformazione digitale, mettendo a frutto le competenze tradizionali in un campo decisamente innovativo.

 


 
Cosa fare per valorizzare le competenze dei collaboratori e allenare la loro capacità di apprendere?

Occorre un progetto formativo ben strutturato, unito alla consapevolezza che per ottenere e mantenere i risultati servono tempo ed energie, anche una volta terminate le giornate in aula. Il supporto di un formatore aziendale qualificato aiuta a dotare il progetto della struttura idonea, creando le migliori condizioni di apprendimento per raggiungere gli obiettivi desiderati.

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Argomenti: formazione aziendale, change management, efficacia professionale