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Come scegliere senza sbagliare una società di formazione aziendale

Pubblicato da: Domenico Malara il 12.09.2017
Domenico Malara
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società di formazione aziendaleQuando si decide di affidare la formazione dei dipendenti a un fornitore esterno, occorre prestare particolare attenzione. Si tratta di un intervento sulle risorse dell’azienda e, quando riguarda le soft skill, non conta solo la preparazione del trainer in merito ai contenuti, conta anche, e soprattutto, il metodo.

L’articolo di oggi affronterà i criteri con cui scegliere una società di formazione aziendale, analizzando gli aspetti più importanti da valutare.


Perché affidarsi a una società di formazione aziendale?

Un partner per la formazione aziendale può supportare l'azienda in progetti di cambiamento organizzativo o in piani continuativi finalizzati allo sviluppo delle competenze e della leadership, al miglioramento del clima lavorativo e alla gestione del tempo per raggiungere gli obiettivi. 

 

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Come scegliere senza sbagliare?

La valutazione del fornitore deve essere eseguita con attenzione. In fondo, anche quando si sceglie la scuola per i propri figli, ci si concentra non tanto sui concetti che verranno insegnati, dando per scontato che un insegnante conosca la propria materia, quanto sull'approccio e sul metodo educativo. Allo stesso modo, tendiamo a preferire un medico con un approccio empatico a un altro parimente preparato nella sua specializzazione ma più freddo e distaccato. 

Ecco gli argomenti che saranno approfonditi nei prossimi paragrafi.

Collegamenti rapidi:

 

Iniziamo con alcune riflessioni utili ad individuare la società di formazione aziendale più adatta alla propria realtà, provando a fornirci di elementi oggettivi di valutazione.

società di formazione aziendale

Obiettivi del progetto formativo

Sono gli obiettivi di apprendimento il primo tema da trattare con estrema cautela, perché rappresentano il primo passo di un piano formativo di successo.

Quando le aziende contattano diversi fornitori per organizzare il progetto di formazione o un evento di team building, le aspettative sono quasi magiche, come se fosse possibile trasferire una nuova struttura mentale ai partecipanti, magari in mezza giornata di formazione.

Il primo consiglio è di diffidare del formatore che dice sempre si, si può fare! Gli yes men non servono: nella consulenza servono professionisti in grado di sfidare in primis le convinzioni degli stessi committenti, con l’obiettivo di aiutarli a progettare il miglior percorso di apprendimento possibile per le proprie persone.

 

Cosa intendiamo per obiettivo formativo?

 

Gli obiettivi dovrebbero essere definiti in termini di risultati di apprendimento, non di performance aziendale.

società di formazione aziendale obiettivi

Traguardi come aumentare le vendite, migliorare la produttività, ridurre gli sprechi, o anche sconfiggere la paura del cambiamento, sebbene fondamentali per le aziende, non sono obiettivi formativi.

O meglio, per diventarlo, dovrebbero rispondere a questa domanda: quali capacità/competenze è necessario sviluppare/allenare per aumentare le vendite, migliorare la produttività…?

Questo sarà il punto di partenza per definire degli obiettivi di apprendimento S.M.A.R.T. ovvero Specifici, Misurabili, Accessibili, Realistici, Tempificabili.

 

Scopri di più sugli obiettivi del percorso formativo e leggi i nostri consigli per mantenere i risultati nel tempo nella Guida GRATUITA alla Formazione Aziendale. 

 

Il tema della gestione del cambiamento è molto attuale oggi, non solo nelle aziende, perché le innovazioni digitali hanno modificato le abitudini di ognuno di noi, gli strumenti di lavoro, i processi produttivi e c'è bisogno di strutture agili per adeguarsi ai mutamenti del mercato.

Quando si collabora con una società di training, la capacità e il metodo del formatore sono fondamentali nel supporto ai collaboratori per aiutarli a vincere la naturale resistenza al cambiamento e a diffondere un clima di fiducia.

Il progetto formativo in questi casi non deve essere limitato al change management, ma avrà l'obiettivo di individuare le abitudini quotidiane da migliorare per esprimere al meglio la propria efficacia professionale. Quando il cambiamento diventa un'abitudine, le performance aumentano ed è più semplice raggiungere gli obiettivi.

 

Metodo del formatore

I consigli più canonici per scegliere il fornitore possono spaziare dalle referenze, all'empatia con il trainer durante l’incontro, alla disponibilità a personalizzare il progetto in base alle esigenze organizzative, alla possibilità di assistere a una demo (a proposito, puoi prenotare una demo gratuita del nostro metodo cliccando qui!) scelta società di formazione aziendale

Nello specifico però, ci piace sottolineare come la vera qualità di un formatore professionista sia data, durante l’incontro iniziale con il cliente, dalla sua capacità di analisi e, in aula, dalla sua competenza metodologica nel facilitare l’apprendimento.

Perché sono cosi importanti queste due competenze? Scopriamolo insieme.

Se cambiamo prospettiva, immedesimandoci per un istante in un partecipante ad un corso di formazione, la risposta positiva che ci darebbe dopo aver partecipato ad un training di successo sarebbe più o meno la seguente: Mi è piaciuto perché ha soddisfatto le mie aspettative, è stato utile, coinvolgente e per nulla noioso!

Traducendo, il trainer è stato in grado di comprendere gli obiettivi e le aspettative dei futuri partecipanti e tradurle metodologicamente in esperienze di apprendimento soddisfacenti.

Come facciamo, però, a capire prima della formazione se il trainer è adatto? Ponendoci domande simili:

  • Il trainer nel primo incontro ha dimostrato buone capacità di ascolto e di analisi?
  • Che tipo di domande ci ha fatto?
  • Quanto spazio ha riservato all'ascolto rispetto al parlato?
  • Ci ha fatto esempio concreti di metodologie utili all'apprendimento?
  • Ha manifestato l’idea di condividere con noi l’itinerario pedagogico della formazione?
  • Si è concentrato solo sui contenuti e le sue esperienze passate?

 

Verifica dei risultati

Oltre al formatore e ai partecipanti al corso, la riuscita del progetto di formazione aziendale è legata al contributo del committente, il loro responsabile.

Il suo ruolo attivo è cruciale, non solo nell'attivare un progetto formativo in collaborazione con il reparto HR, ma anche nella preparazione e nel follow up del corso.

Grazie all'iniziale condivisione degli obiettivi tra partecipante e responsabile potranno essere abbattuti eventuali preconcetti sull'utilità della formazione, trasformando il possibile sentimento di sfiducia iniziale in disponibilità ad apprendere.

Dopo la formazione in aula, il manager continua a giocare un ruolo essenziale per il mantenimento degli apprendimenti e la sua trasformazione in risultati.

Incontri periodici di monitoraggio dei progressi e feedback costante sono alcuni dei comportamenti manageriali che aiutano il collaboratore ad allenare le nuove competenze sperimentate e a trasformarle in abitudini.

Il formatore può e deve facilitare questo processo, ad esempio preparando i manager ai colloqui one-to-one con i loro collaboratori o distillando in pillole i contenuti chiave, in modo da creare una cultura diffusa sui temi oggetto della formazione.

 


 

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Argomenti: formazione aziendale, training aziendale, team building