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L’impatto della formazione in azienda sulla digital transformation

Pubblicato da: Salvatore Errante il 14.02.2019
Salvatore Errante
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2-L'impatto-della-formazione-in-azienda-sulla-digital-transformation-33549318_m-BlogLa digital transformation si è ormai consolidata come vero e proprio contesto di mercato, passando dall'essere un semplice modo di dire (molto inflazionato), al diventare una realtà concreta tra le attività quotidiane. Anche la formazione in azienda viene spesso coinvolta dalla trasformazione tecnologica, e in particolare:

  • Si ricorre sempre più spesso a strumenti formativi multimediali per la trasmissione di competenze tecniche, con la possibilità di prendere parte a corsi online con un istruttore virtuale, seguire webinar, accedere a piattaforme di eLearning, partecipare a spazi web, come chat e forum, sui quali condividere esperienze e conoscenze;
  • Molte aziende decidono sovente di far ricorso alla formazione per sviluppare le competenze necessarie a vivere la digital transformation con fiducia e senza timore, facilitando sia la gestione di questo specifico cambiamento, sia la crescita di una mentalità originale e innovativa in ogni altro ambito aziendale.

Nell'articolo che segue ci occuperemo proprio di questo secondo aspetto, evidenziando l’importanza di un progetto formativo nell'affrontare con successo la trasformazione digitale.


La formazione in azienda come strumento di cambiamento

Tra gli strumenti di change management essenziali nella riuscita di un processo costante e impegnativo come la digital transformation, la formazione in azienda gioca un ruolo fondamentale.

Nell’era digitale, infatti, soprattutto i manager hanno la sfida di definire le strategie e monitorare l’andamento di progetti di cambiamento, quali:

  • l’introduzione di nuovi strumenti di lavoro digitali, applicativi, software, CRM, ecc.
  • un cambiamento organizzativo
  • la definizione e comunicazione di una nuova strategia aziendale

 

change management

 

Per supportare le aziende a superare questa sfida, nelle righe che seguono parleremo di come la formazione può facilitare l’approccio mentale necessario per accettare senza timori l’impatto che la digital transformation ha, e continuerà ad avere, su tutti i settori di attività.

 

Quali sono i bisogni delle aziende
in tema di digital transformation?

 

In Italia, l’innovazione digitale è ancora in piena evoluzione, come evidenzia uno studio condotto da Randstad Workmonitor sul livello di digital awareness nelle organizzazioni, nel quale è emerso che solo 1 dipendente su 3 sente di avere le competenze digitali necessarie per sostenere la propria azienda nel restare competitiva sul mercato. Al contempo e a grande velocità, le digital company aumentano e i loro risultati confermano la maggiore produttività.

Young female engineer businesswoman with modern laptop in network server roomPer affrontare la digital transformation, dopo un’analisi dettagliata del mercato e del settore di riferimento, le aziende devono sperimentare la creatività, ideare nuovi progetti, integrare nuove modalità di lavoro e strategie di vendita, oppure valutare la riorganizzazione della struttura aziendale, l’inserimento di nuove figure professionali e il potenziamento delle competenze dei collaboratori.

La prima esigenza è quindi quella di acquisire maggiore consapevolezza, a tutti i livelli, su quanto la trasformazione digitale sia fondamentale per il futuro del business, e su quali obiettivi porsi in termini di capacità e metodo di lavoro per affrontarla al meglio.

Per accrescere l'autoconsapevolezza e trasformare la riflessione guidata in azioni concrete, in molti progetti formativi viene applicato il metodo di apprendimento A.C.T., basato su tre princìpi: Awareness - Choice – Trust (A.C.T.).

Il metodo A.C.T. si pone l’obiettivo di liberare il potenziale professionale partendo proprio dall'acquisizione della consapevolezza (Awareness) del nostro valore e dei processi che ci influenzano, attraverso l’osservazione di ciò che accade, l’allenamento dell’attenzione oggettiva sulla realtà e senza giudizi. Tale consapevolezza aiuta a comprendere che l’imposizione di regole rigide ha effetti negativi sulla motivazione personale e che, liberato il potenziale, c’è spazio per nuove possibilità mai prese in considerazione prima.

Acquisita tale consapevolezza, sarà più facile e spontaneo affrontare situazioni mutevoli, introdurre nuove metodologie e strumenti, apportare eventuali correzioni, avendo deciso di scegliere (Choice) liberamente e responsabilmente le azioni e gli strumenti più efficaci nella direzione del cambiamento.

Infine, alla base del metodo di apprendimento c’è l’aumento della fiducia (Trust) in se stessi che, se costantemente allenata, è la condizione necessaria per affrontare il processo di cambiamento e per possedere la disponibilità d’animo ad apprendere e intraprendere le azioni necessarie.

Una volta acquisita la consapevolezza rispetto alle necessità della trasformazione digitale e ai suoi benefici nel tempo, si può passare a definire la migliore strategia per affrontare il cambiamento e gli obiettivi intermedi necessari per realizzarla.

 

Anche in questo caso, il formatore aziendale supporta l’individuazione dei bisogni e la loro traduzione in obiettivi concreti e S.M.A.R.T. ovvero:

  • Specifici
  • Misurabili
  • Accessibili (Raggiungibili)
  • Realistici
  • Temporalmente definiti

 

Come si diffonde la cultura
del cambiamento a tutti i livelli?

 

È evidente che la gestione del cambiamento non può essere considerata come una prerogativa esclusiva dei manager, pur restando una competenza essenziale per chi ricopre un ruolo di leader. Ma come si guidano tutti i livelli aziendali nella comprensione del potenziale dell’innovazione digitale e, soprattutto, nella sua traduzione in comportamenti quotidiani?

Come per ogni tipologia di training aziendale che si occupa dello sviluppo di soft skill, uno dei possibili strumenti utili al mantenimento dei risultati è il peer to peer coaching che consiste nel far lavorare insieme due colleghi sulla riflessione e lo sviluppo di nuove competenze, sia nel corso delle attività “in aula” che in follow-up a seguito del momento formativo.

In tal modo, oltre a favorire un confronto continuo tra membri dello stesso team, si mantengono nel tempo le competenze comprese e allenate in fase di formazione, superando la tentazione di tornare alle proprie vecchie abitudini dopo poche settimane dall'apprendimento o dallo sviluppo di una competenza.

Ciò consentirà di diffondere una mentalità aperta all'innovazione vincendo la naturale resistenza al cambiamento, e consentirà ai team di essere pronti per integrarsi nella cultura digitale prima dell’introduzione di nuovi strumenti tecnologici e software innovativi.

Oggi la sfida della formazione aziendale è duplice: da un lato, essere vincente di fronte a quelle aziende che, per ridurre il tempo che i propri dipendenti investono in attività di sviluppo, utilizzano esclusivamente strumenti formativi digitali; dall'altro, essere una delle principali leve per facilitare la digital transformation nelle aziende. 

 


 

Come abbiamo visto, per adottare un nuovo approccio è tuttavia necessario diffondere un clima di fiducia e una mentalità aperta al cambiamento e, proprio per questo, usufruire dei servizi di una società di formazione in azienda consente di favorire le condizioni di implementazione e apprendimento e raggiungere così i risultati desiderati.

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Argomenti: formazione aziendale, change management, training aziendale