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Allenare l'intelligenza emotiva per migliorare l'efficacia manageriale

Pubblicato da: Domenico Malara il 11.04.2019
Domenico Malara
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intelligenza emotiva ed efficacia managerialeL’intelligenza emotiva ha poco a che vedere con il quoziente intellettivo e può essere definita come la capacità di analizzare le proprie emozioni e quelle degli altri, di distinguerne i diversi livelli e di farsi guidare dalle informazioni raccolte per comportarsi in modo corretto e aiutare gli altri a fare altrettanto.

Nell'articolo di oggi vedremo perché è fondamentale allenare questa competenza, anche in azienda, soprattutto se desideri sviluppare la tua efficacia manageriale.


 

Perché l’intelligenza emotiva è legata all'efficacia manageriale?

 

È presto detto, questo tipo di intelligenza connessa con la sfera emotiva è alla base dell’empatia, necessaria per creare collaborazioni proficue con i colleghi e avere un team di lavoro coeso. Oltre a migliorare la consapevolezza di sé, infatti, l’intelligenza emotiva ci aiuta a vivere relazioni più trasparenti (in azienda come nel privato), ad avere maggiore benessere e a essere più felici.

In quest’ottica, la Psicologia Positiva ci insegna come la capacità di distinguere le emozioni e di gestirle in modo consapevole abbia un impatto decisivo nel miglioramento delle interazioni con i clienti e non solo, incrementando notevolmente le performance professionali.

 

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La capacità di gestire le proprie emozioni e di conseguenza le relazioni è essenziale non solo per vivere una vita più felice, ma anche per superare le situazioni complesse e le sfide professionali.

L’autoconsapevolezza, in primis, aiuta ad avere un certo controllo sulle nostre emozioni e motivarci in ogni contesto. Una gestione più efficace delle relazioni, in secondo luogo, migliora la capacità di comunicare in modo aperto e trasparente, seppure sempre rispettoso, e di influenzare i componenti del gruppo di lavoro guidando con il proprio esempio.

Ecco, dunque, spiegata la correlazione tra efficacia manageriale intesa come capacità di guidare un team e l’intelligenza emotiva. 

La capacità di prendere decisioni e la responsabilità che si assume il manager efficace sono entrambe caratteristiche derivate dal suo essere intelligente a livello emotivo. Solo chi conosce se stesso, comprende il contesto in cui opera e prevede le reazioni delle persone con cui lavora, non per supponenza, ma per una reale dote di empatia, infatti, saprà valutare con obiettività le diverse opzioni a sua disposizione, aprire la mente alle idee diverse e allontanare le emozioni irrilevanti dal processo decisionale.

Attenzione, l’intelligenza emotiva non consiste nel rimuovere tutte le emozioni, essenziali anche nei momenti decisivi per i manager, ma esclusivamente quelle che possono interferire con la mentalità lucida, come l’ansia che causa lo stress. Questa capacità aiuta, oltre a incrementare l’oggettività, anche a migliorare il benessere, personale e organizzativo.

 

Come migliorare l’efficacia manageriale?

 

Nell'ambiente di lavoro, solo il manager emotivamente intelligente ha le più alte probabilità di migliorare la propria efficacia professionale e manageriale, intesa come la capacità di gestire al meglio un gruppo di collaboratori, ispirandoli ogni giorno con l’esempio pratico e diffondendo un clima sereno.

Creative team working together in a modern officeQuesto tipo di intelligenza è alla base del cosiddetto empowerment, quindi è essenziale se l’azienda vuole raggiungere l’eccellenza, a tutti i livelli. Il motivo? Le persone dotate di intelligenza emotiva sapranno creare e mantenere delle relazioni aperte e basate sulla fiducia, grazie alle doti (da allenare costantemente) di leadership, alla capacità di collaborare con i colleghi, e di creare partnership, alla loro visione che va oltre la superficie e li aiuta a comprendere le dinamiche interpersonali all'interno dei dipartimenti, tra aree diverse, ma anche con il management, i clienti, i fornitori, i concorrenti e i contatti nel settore. 

 

Quali sono i vantaggi a livello organizzativo?

 

Un’azienda emotivamente intelligente è costituita da risorse:

  • motivate
  • produttive
  • efficienti
  • concentrate
  • efficaci
  • soddisfatte

Di conseguenza, il raggiungimento degli obiettivi di business risulta più probabile, grazie alla maggiore responsabilità dei manager e alla maggiore motivazione dei membri del team di allineare i propri obiettivi a quelli aziendali.

Ogni dipartimento ne giova, dalle vendite al customer service, dalla strategia alla comunicazione, perché migliorano le relazioni in generale, sia all'interno che all'esterno.

Anche le risorse umane, quando dotate di questa caratteristica tanto preziosa, riescono a valutare con obiettività le performance e le aspirazioni in fase di assessment, a collocare le risorse giuste nei progetti in avvio e a diffondere la nuova vision nelle situazioni di cambiamento organizzativo.

 

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Sempre in ambito HR, anche quando si avviano progetti di formazione aziendale è essenziale che vi sia fiducia nei partecipanti; si tratta infatti di uno dei componenti principali per garantire risultati che durino nel tempo.

 


 

Come migliorare intelligenza ed efficacia?

 

Una delle buone pratiche per allenare l’intelligenza emotiva e migliorare l’efficacia è la cosiddetta mindfulness che aiuta a costruire e mantenere alti i livelli di auto-consapevolezza e auto-controllo. La meditazione è una buona abitudine che (lo dimostrano gli studi) riduce - arrivando persino ad eliminare - lo stress negativo e aiuta a superare con successo le situazioni più complesse.

La volontà di migliorare costantemente determinerà sempre più il successo delle aziende e il ruolo più cruciale viene assunto dai manager, centrali nel processo di empowerment.

InsideOut ha studiato e realizzato Grow, il prodotto formativo di nuova concezione per sviluppare l'efficacia manageriale e aiutarti a:

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Argomenti: formazione manageriale, efficacia professionale, intelligenza emotiva