La relazione tra clima organizzativo ed efficacia personale

Pubblicato da: Domenico Malara aggiornato il 10 dicembre 2020
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clima organizzativo

Le recenti ricerche in ambito neuroscientifico hanno analizzato la correlazione tra felicità in azienda ed efficacia personale, performance professionale e produttività dell’intera organizzazione.

Sono sempre di più le imprese che investono in corsi di formazione finalizzati al miglioramento delle prestazioni, all’incremento delle vendite, al miglioramento della produttività ed efficienza. Tuttavia i risultati sono una conseguenza: è necessario in primo luogo stimolare la creazione di un clima organizzativo capace di far esprimere il massimo potenziale dei collaboratori. Unico modo per raggiungere risultati straordinari.

In questo articolo approfondiremo:

  • Cosa si intende con clima organizzativo
  • L’efficacia personale
  • Imparare dall’esperienza
  • Divertimento e performance lavorativa

Cosa si intende con clima organizzativo?

Se dovessimo dare una definizione a queste due parole, potremmo dire che si tratta dell’atmosfera che si respira in azienda, del livello di motivazione dei dipendenti e dal loro senso di appartenenza. Il clima rappresenta le percezioni dei dipendenti riguardo l’azienda; è una qualità interna dell’organizzazione stessa che viene sperimentata dai suoi dipendenti e che ne influenza il comportamento.

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Il clima aziendale è importante perché ha un impatto sulle performance lavorative, sulle relazioni tra colleghi, addirittura sulla capacità di concentrazione dei singoli e dei team. Il clima aziendale è a sua volta influenzato dalla condivisione della cultura organizzativa da parte dei dipendenti.

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Il ROI della felicità in azienda

Definizione di efficacia professionale

Durante i corsi di formazione ci capita spesso di disegnare un triangolo che vuole rappresentare l’equilibrio tra 3 fattori in costante cambiamento ed evoluzione: la performance, l’apprendimento e il divertimento.

clima organizzativo efficacia professionale

Le tre componenti sono interdipendenti?

Solitamente ci viene risposto che sì, sono interdipendenti e che, ad esempio, se aumenta la componente di apprendimento, di conseguenza aumentano anche performance e divertimento. L’equilibrio tra performance, apprendimento e divertimento varia a seconda della situazione lavorativa in cui ci troviamo. 

Tuttavia, alla domanda su quale sia il vertice maggiormente tenuto in considerazione in azienda, tutti rispondono che si tratta della performance.

 

 

Possiamo apprendere mentre lavoriamo?

 

L’apprendimento è una delle componenti del lavoro, soprattutto nel contesto attuale che richiede flessibilità, disponibilità a rapportarsi con nuove tecnologie e, soprattutto, una forte capacità di gestire il cambiamento.

Oggi il lavoro stesso può rappresentare un processo di crescita, di sviluppo delle capacità, del talento e delle competenze individuali, con l’obiettivo di migliorare la propria produttività contribuendo anche a quella aziendale.

Imparare porta a un cambiamento, non solo nelle capacità, ma anche a livello fisico, con la formazione di nuove connessioni e cellule cerebrali, ne abbiamo parlato in modo approfondito in questo articolo che spiega come apprende il cervello.

Imparare dall’esperienza

E se fosse possibile imparare costantemente, magari proprio mentre si lavora? Una delle caratteristiche della formazione esperienziale è la possibilità di imparare durante l’attività. Non è sempre necessario prevedere un piano formativo articolato e temporalmente impegnativo per permettere alle persone di imparare costantemente.

Quando impariamo a imparare dalla nostra esperienza, siamo in grado di apprendere mentre lavoriamo, simultaneamente. Fondamentale è, in questo caso, sapere osservare consapevolmente le nostre azioni, comportamenti, reazioni, ma soprattutto essere disposti a imparare.

È essenziale alternare dei momenti di riflessione all’azione vera e propria, per analizzare quanto si è fatto e quindi potere replicare i comportamenti efficaci, oppure immaginare alternative migliori.

Una mentalità aperta e curiosa è alla base della disponibilità al cambiamento (per approfondimenti, ecco l’infografica sul tema).

Divertimento e performance lavorativa

La terza punta del nostro triangolo dell’efficacia personale è rappresentata dal divertimento. Senza dubbio è l’elemento più sottovalutato: è ancora opinione diffusa che, se non siamo incalzati e stressati dai ritmi di lavoro, non ci stiamo dando abbastanza da fare. Insomma, se c’è divertimento, non è vero lavoro.

Queste considerazioni sono frutto di una cultura lavorativa che privilegia i valori dell’impegno, della parsimonia, della disciplina e del sacrificio. L’enfasi quindi è posta sulla fatica e non sulla gioia di lavorare.

 

È possibile divertirsi al lavoro?

 

Non solo è possibile, ma divertirsi al lavoro fa parte dei fattori che influenzano il benessere organizzativo, l’efficacia e persino la produttività dell’intera azienda.

Il divertimento è infatti collegato alla motivazione che porta le persone a svolgere determinate attività con piacere, impegno e significato, le tre componenti della felicità già citate. Si tratta di una motivazione definita dai ricercatori intrinseca perché legata al nostro orientamento naturale.

Sappiamo perfettamente che non è sempre possibile scegliere quale lavoro svolgere e soprattutto scegliere precisamente quello che amiamo, tuttavia esistono molte persone che si divertono al lavoro.

clima organizzativo divertimento

Qual è il loro segreto? Riescono a fare una distinzione fra se stessi e i loro risultati professionali. In questo modo l’attività lavorativa funge da stimolo positivo sia per l’apprendimento che per la reazione alle sfide quotidiane. Concentrarsi e focalizzarsi su come fare qualcosa, piuttosto che sul cosa fare, aiuta a rafforzare la motivazione perché ci permette di scegliere la modalità di espressione del potenziale, a vantaggio nostro e dell’intera azienda.

 


 

La valutazione del ROI della nostra stessa attività lavorativa non deve dipendere quindi esclusivamente dal compenso economico legato alle performance, ma anche dalle opportunità concrete di apprendimento e divertimento. Se proviamo piacere a svolgere un compito in ufficio, infatti, ne giovano anche il clima organizzativo e la nostra vita extra-lavorativa. Inoltre, rafforzando e sviluppando le competenze possiamo aspirare a risultati sempre migliori.

InsideOut ha ideato il corso “Enjoy!”, un’esperienza di apprendimento unica per liberare il proprio potenziale professionale, grazie alla relazione positiva tra performance, apprendimento e divertimento.

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Argomenti: efficacia professionale, benessere organizzativo, clima aziendale