Welfare, benessere in azienda e work-life balance

Pubblicato da: Domenico Malara il 01.03.2018
Domenico Malara
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benessere in azienda.jpgIntorno ai concetti di welfare e work-life balance ci sono sempre maggiori attenzioni da parte dei ricercatori in ambito HR ma anche delle aziende stesse. Sono proprio le imprese infatti a dimostrare una certa sensibilità nei confronti del benessere in azienda, perché è dimostrata la diretta correlazione tra le condizioni psico-fisiche dei propri collaboratori e la produttività.

In questo articolo vedremo proprio in che modo il welfare aziendale sia un fattore determinante per il successo di un'impresa, grazie alla sua capacità di migliorarne il benessere.


Welfare & benessere in azienda

A fronte della crisi del welfare state degli ultimi decenni, con la necessità sempre più stringente di contenere la spesa pubblica italiana, sono le politiche aziendali che vanno a integrare le tutele statali. La nascita e la crescita dei programmi di welfare aziendali si devono quindi all’esigenza di rispondere ai bisogni dei collaboratori, in assenza di piani nazionali in termini di assistenza sanitaria, istruzione, previdenza e servizi in generale.

 

Cosa si intende con welfare aziendale?

 

Si tratta di un’offerta di incentivi e servizi studiati dall’organizzazione per incrementare il livello di benessere in azienda e migliorare la vita dei dipendenti. Alcuni esempi possono riguardare convenzioni e agevolazioni commerciali, coperture assicurative e assistenza sanitaria integrativa, promozione di attività per il tempo libero, borse di studio e programmi di sostegno alle famiglie.

 

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I vantaggi per i dipendenti risultano piuttosto evidenti, perché hanno a disposizione dei veri e propri benefit che vanno oltre la retribuzione in busta paga, ma che puntano all’obiettivo di migliorare la qualità della vita, lavorativa e privata, contribuendo alla creazione di un maggiore equilibrio, cosiddetto work-life balance, ma anche aumentando il potere d’acquisto.

 

Quali sono i vantaggi per le imprese?

 

Le aziende che scelgono di adottare strategie di welfare, offrendo servizi al posto di aumenti retributivi, possono ottenere una minore pressione fiscale. Ma non è tutto, l’attivazione di convenzioni rafforza i legami con il territorio e, soprattutto, si vede aumentare il grado di fidelizzazione dei dipendenti, un obiettivo importante per le imprese che hanno bisogno di trattenere i propri talenti per continuare a essere competitive sul mercato. 

Il legame tra benessere in azienda e produttività

La diffusione dei programmi di welfare aziendale, soprattutto negli ultimi anni, è dovuta alla consapevolezza che questi strumenti, contribuendo al benessere dei dipendenti, abbiano un’incidenza più che positiva sul clima organizzativo e che tutto ciò permetta alle imprese di aumentare la produttività.

Non si tratta più esclusivamente di pure teorie, ma è dimostrato da numerose ricerche e statistiche come il welfare abbia un impatto positivo sul clima generale dell’azienda e risulti in:

  • riduzione dei livelli di stress
  • diminuzione del turnover
  • diminuzione dell'assenteismo

Non a caso questi tre fattori sono centrali nei calcoli in merito alla produttività aziendale, anche perché un collaboratore soddisfatto e sereno tende a svolgere le proprie mansioni con maggior impegno e motivazione.

Inoltre, rafforzando la relazione tra impresa e dipendente, anche la reputazione e l’immagine aziendale ne giovano, con un vantaggio competitivo nella ricerca e nell’attrazione di talenti.

benessere in azienda per attrarre talienti

Un'impresa che riconosce l'importanza del benessere della propria organizzazione è già sulla buona strada per una crescita duratura e adottare politiche di welfare è uno dei primi passi, ma non certo l’unico.

Con un nuovo orientamento della cultura aziendale verso il benessere organizzativo, si ha accesso all’immenso potenziale dei singoli collaboratori la cui espressione è spesso ostacolata proprio da difficoltà nei rapporti o da preoccupazioni esterne facilmente risolvibili.

Attraverso un buon progetto di servizi di welfare, l’azienda gode di un maggiore benessere organizzativo, ma anche di un vantaggio competitivo capace di portare un ROI superiore ai costi sostenuti, sia a livello di immagine che di produttività. Per questa ragione sempre più imprese dimostrano interesse e sensibilità all’argomento benessere e welfare.

In conclusione, gli obiettivi raggiungibili con un progetto di welfare aziendale sono:

  • aumento del benessere, del singolo, della sua famiglia e del suo team
  • miglioramento del clima aziendale
  • ottimizzazione delle risorse economico-finanziarie
  • incremento della produttività dell’impresa
  • valorizzazione del capitale umano
  • contributo all’immagine aziendale (sia per i talenti da attrarre che per clienti, fornitori e investitori)

 

InsideOut ha progettato Enjoy, un prodotto formativo pensato per aiutare le aziende a promuovere i talenti e fare esprimere al massimo il potenziale dei collaboratori, aiutandoli a:

  • lavorare per priorità, concentrati ed eliminando le distrazioni
  • migliorare il senso di responsabilità e lo spirito d’iniziativa
  • gestire le pressioni quotidiane e aumentare il benessere organizzativo
  • comprendere le proprie attitudini per raggiungere gli obiettivi professionali
  • essere aperti alle sfide senza pregiudizi e barriere

 

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Argomenti: felicità in azienda, benessere organizzativo, clima aziendale