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Leadership - significato in 4 definizioni

Scritto da Salvatore Errante | 05.04.2018

In ogni azienda, la capacità di leadership dei manager e dei responsabili dei gruppi di lavoro è un fattore critico poiché i collaboratori osservano il comportamento dei capi, prendendo esempio e provando a imitarlo per esprimere al meglio il proprio potenziale.

Ogni leader ha il suo stile, più o meno personale, e le sue strategie; in questo articolo abbiamo raccolto definizioni ed elementi principali per descrivere:

  • leadership - significato e comportamenti efficaci
  • stili e modelli di leadership

Leadership - significato

Il termine appartiene al vocabolario inglese dove il verbo to lead significa guidare, condurre, dirigere. Si riferisce dunque alla capacità di saper guidare un gruppo di persone.

Nel mondo del lavoro, il leader di un team è in grado di fare raggiungere gli obiettivi di business e per farlo li definisce, li comunica in modo efficace ed è capace di motivare i collaboratori.

Proviamo allora a dare alcuni esempi di efficacia, attraverso i comportamenti del leader, per provare a rispondere, come in un dizionario, alla ricerca di leadership significato.

 

 

Ecco le 4 azioni che caratterizzano il leader.

1. È in grado di migliorare il clima lavorativo

Oggi, il leader non è chi dà ordini perentori ai propri collaboratori e resta in attesa dei risultati, bensì chi coordina le attività, definisce obiettivi, priorità, compiti e scadenze, lasciando che il team lavori in modo indipendente in un clima di fiducia reciproca.

In una metafora sportiva, il leader è l’allenatore che con passione favorisce lo sviluppo delle persone, più che dei giocatori, e prova soddisfazione quando il suo gruppo di lavoro riesce a raggiungere i risultati desiderati.

Le risorse vengono ispirate dai manager che sono in grado di trasmettere, attraverso il proprio comportamento, la visione e la cultura aziendale.

Quando questa è positiva, i collaboratori sono motivati e hanno fiducia in sé e nel lavoro che svolgono, perché percepiscono il supporto energizzante del leader e sono stimolati a contribuire al successo dell’intera organizzazione.

2. Conosce le sue potenzialità e quelle del team di lavoro

Una leadership efficace punta a centrare i traguardi aziendali, ma fa in modo che sia l’intero gruppo di lavoro a contribuire ai risultati: per fare ciò occorre incontrare ciascun membro del team, stabilire gli obiettivi individuali e fare in modo che siano allineati a quelli organizzativi.

Non si tratta di un compito semplice, perché presuppone una conoscenza profonda delle capacità individuali, le prospettive di carriera e le motivazioni che spingono ciascuno a dare il massimo sul lavoro.

Quando il leader riesce a supportare ognuno nel raggiungimento degli obiettivi, sta contribuendo alla grandezza dell’azienda stessa.

3. Ha un atteggiamento positivo

La leadership è la capacità di vedere il problema ed esserne la soluzione, anche correndo dei rischi.  

È più che normale che si alternino momenti negativi e positivi nel mondo del lavoro; proprio per questo è indispensabile la presenza di un leader carismatico che tenga le redini e sappia guardare avanti con il giusto ottimismo, per il bene dell’azienda.

In situazioni di difficoltà, ad esempio se è stato perso un cliente o è sfumato un affare importante, il leader deve sapere gestire le emozioni negative.

Mantenere alto il morale del team è uno dei suoi compiti fondamentali, anche se a volte significa ammettere una sconfitta e quindi mettere da parte l’orgoglio.

4. È in grado di formare i futuri leader

In un’azienda un solo leader non basta, per questo dovrebbero essere formate continuamente le persone, per fare in modo che si assumano maggiori responsabilità e lavorino sullo sviluppo in prospettiva futura.

La leadership comprende anche la capacità di selezionare talenti, ispirarli e lasciarli esprimere al meglio, senza avere timore che abbiano successo.

Stili e modelli di leadership

Ogni manager può avere il suo stile del tutto personale e definire la strategia del gruppo di lavoro di conseguenza.

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Una ricerca pubblicata nel 2000 da Harvard Business Review ha raccolto alcuni tra gli stili di leadership più diffusi nelle aziende internazionali, partendo dai 6 individuati da Daniel Goleman (ne abbiamo parlato qui a proposito di intelligenza emotiva).

Coercitivo: il leader pretende obbedienza immediata

Autorevole: il leader cerca di mobilitare i collaboratori verso una vision

Affiliativo: il leader crea armonia nel gruppo grazie al coinvolgimento emotivo

Democratico: il leader ottiene consensi rendendo i collaboratori partecipi delle decisioni

Battistrada: il leader si aspetta indipendenza ed eccellenza

Coaching: il leader che investe sullo sviluppo futuro delle proprie persone

Burocratico: il leader è attento al rispetto delle regole e delle gerarchie

Carismatico: il leader motiva, ispira e genera entusiasmo nel team

Collaborativo: il leader cerca di andare incontro ai bisogni del gruppo di lavoro

Transazionale: il leader si aspetta molto da se stesso e dagli altri


 

In questo articolo abbiamo provato a fornire, da diversi punti di vista, una definizione di leadership, significato, modelli e comportamenti efficaci.

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