Qual è il vero significato di multitasking e switch-tasking?

Pubblicato da: Domenico Malara aggiornato il 29 ottobre 2020
Domenico Malara
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significato multitaskingIl significato di multitasking è qualcosa su cui molti ancora si interrogano, nonostante sia tra le competenze che ricorrono più spesso nelle job description delle aziende in fase di selezione di nuovi collaboratori. Allo stesso tempo, crescono le pubblicazioni scientifiche che ci mettono in guardia sui pericoli e sui rischi per la salute di questa pratica.

Continua a leggere questo articolo per scoprire le differenze tra multitasking e switch-tasking e le risposte alle domande più frequenti!

Significato di multitasking

Per introdurre il vero significato di multitasking, è necessario fare una premessa: il multitasking non è un’attività umanamente praticabile. Il cervello non può svolgere diverse attività contemporanee senza compromettere la concentrazione dedicata a una di esse.

Ciò che si verifica in realtà, quando cerchiamo di essere multitasking, è lo switch-tasking, ovvero il passaggio anche molto rapido da un compito all’altro, con la nostra attenzione che va avanti e indietro.

I rischi che derivano dallo switch-tasking includono uno spreco di energia mentale e di tempo nello spostamento frequente del focus, un calo della performance e un innalzamento dei livelli di stress negativo.

Ora, possiamo introdurre un terzo concetto, frequente soprattutto nelle situazioni di lavoro da remoto (per restare nell’ambito professionale), cioè il background tasking.

Un esempio di background tasking? Se ci troviamo in smart working e decidiamo di fare partire un carico di lavatrice, possiamo tornare al computer e riprendere ciò che stavamo facendo (o iniziare da capo), mentre il lavaggio prosegue senza che sia necessaria la nostra attenzione costante.

 

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Anche nel contesto normale dell’ufficio, si può praticare la modalità background tasking, attraverso lo strumento di delega. Il leader efficace, ad esempio, delega determinati task al suo gruppo di lavoro, mentre si occupa di attività più tipicamente manageriali.

Non solo, anche i software possono essere delegati per svolgere un compito - come il rilascio di un aggiornamento sul sito aziendale o l’invio automatico di una serie di email - in background appunto, mentre il proprietario del computer continua con il suo lavoro.

In quest’ottica, il background tasking può essere una modalità efficiente, a differenza del multitasking o switch-tasking.

Il motivo? Le persone che provano a essere multitasking, mentre passano rapidamente da un compito all’altro, sprecano molta energia mentale per riattivare la concentrazione sull’attività principale.

Quando proviamo a svolgere più compiti allo stesso tempo, dunque, siamo molto meno efficienti di quanto siamo sempre stati portati a pensare; ecco perché non dovremmo sforzarci di diventare multitasking, ma piuttosto di concentrare ogni attenzione sul monotasking.

significato multitasking

Quali sono gli altri falsi miti sul multitasking?

 

Dopo avere parlato di come essere multitasking non corrisponda automaticamente a una maggiore produttività, ma anzi aumenti il consumo di energia cerebrale e comprometta la concentrazione, è il caso di introdurre altri pericoli che possono derivare da questa modalità di lavoro.

Nel lungo periodo, infatti, le conseguenze del multitasking possono includere problemi di autostima e di fiducia nelle proprie capacità e competenze, perché le persone faranno molta fatica a centrare i propri obiettivi. Scopri di più nell'eBook gratuito!

La percezione di non essere all’altezza del ruolo assegnato limiterà l’assunzione di una maggiore responsabilità - indispensabile nelle strutture aziendali contemporanee, basate sull’autonomia e sull’assenza di controllo costante da parte dei manager.

Anche la qualità dei rapporti interpersonali può subire un calo, a causa delle frequenti distrazioni a cui ci sottopone il multitasking. Se nel corso di una conversazione l’interlocutore tende a distrarsi, l’altra persona perderà la sua fiducia nei confronti della conversazione, sentendosi svalutata, e la relazione con il collega ne risentirà.  

Il multitasking è spesso associato alla creatività; al contrario di quanto si possa pensare, tuttavia,  non rende la mente più elastica. Infatti, quando la memoria utilizzata per gestire più attività – che potremmo rappresentare come quella in cui vengono salvati i file temporanei sul computer – è occupata, riduce anche la possibilità di essere creativi.

Secondo i ricercatori della University of Illinois, con il passaggio frequente da un’attività all’altra, la capacità di problem solving viene compromessa e la mente distratta da questa modalità di lavoro sarà meno propensa al tipo di “sogno a occhi aperti” capace di generare idee come lampi di genio.

 


 

Come abbiamo visto in questo articolo, il vero significato di multitasking implica una serie di insidie e pericoli che si nascondono dietro a una modalità di lavoro considerata invece il non plus ultra della produttività.

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Argomenti: efficacia professionale, produttività aziendale, multitasking, gestione del tempo