Il legame tra benessere lavorativo ed engagement nelle aziende

Pubblicato da: Salvatore Errante aggiornato il 17 marzo 2022
Salvatore Errante
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benessere lavorativoIn diverse organizzazioni, soprattutto dopo la pandemia, la dimostrazione di una reale attenzione al benessere lavorativo delle proprie persone è diventata centrale nelle strategie HR per:

  • il recruitment di nuovi collaboratori
  • la definizione della struttura manageriale
  • l’individuazione di benefit e premi
  • l’introduzione di nuovi modelli e strumenti di lavoro
  • la revisione della cultura aziendale

Nell’articolo di oggi, vedremo come valorizzare il benessere organizzativo per sostenere l’engagement dei collaboratori, aumentando la loro soddisfazione e fidelizzazione.

 

Perché si è spostato il focus sul benessere lavorativo?

 

In questo articolo del World Economic Forum, si legge come ai numerosi effetti devastanti della pandemia da COVID-19 vada aggiunto anche l’avere messo a serio rischio il benessere lavorativo nelle organizzazioni.

Nel suo testo, il WEF cita anche un report di McKinsey & Co. che evidenzia come:

  • il 62% dei dipendenti intervistati a livello globale abbia indicato il mantenimento della propria salute mentale come la principale sfida professionale affrontata nel periodo dell’emergenza sanitaria
  • sebbene il 96% delle aziende coinvolte nel report sostenga di avere attivato dei programmi a protezione della salute mentale dei dipendenti, solo 1 su 6 di loro dichiari di sentirsi davvero supportato

Uno degli aspetti più critici del lavoro durante la pandemia è stato il mantenimento di un corretto equilibrio tra vita professionale e privata, soprattutto per chi si è adattato in modo molto rapido al remote working, ma non è riuscito a definire altrettanto velocemente i confini in termini di spazi e di orari.

 

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Anche nel ritorno alla normalità – o meglio, nell’adozione di una nuova normalità, con una modalità ibrida che alterna presenza in ufficio e lavoro da remoto – il benessere organizzativo dovrebbe essere considerato prioritario, in virtù del suo impatto sul coinvolgimento e la produttività delle persone.

 

Quale contributo possono fornire le organizzazioni al benessere lavorativo?

 

La definizione e la condivisione di norme, procedure e valori legati alla cultura organizzativa sono attività strategiche per il benessere, perché aiutano a conferire maggiore stabilità a contesti e situazioni caratterizzati da incertezza e preoccupazione.

L’impegno e l’attenzione rivolti allo sviluppo di maggiore benessere da parte dell’azienda si possono dimostrare anche con l’analisi e il monitoraggio delle strategie HR in termini di efficacia nell’incontrare gli effettivi bisogni delle persone.

Un ulteriore supporto dovrebbe poi arrivare dal management, per incrementare la fiducia dei collaboratori nei confronti dell’azienda e dei colleghi, facendoli sentire al sicuro, ascoltati e compresi. Quando poi all’ascolto il manager fa seguire un’azione, assume un ruolo importante nel creare un ambiente di lavoro sano nel quale le persone si sentano coinvolte e tutelate.

benessere aziendaleLa consapevolezza di potere esprimere la propria opinione senza timori fa parte del concetto di fearless organization, ovvero l’organizzazione “senza paura”, fondata sulla sicurezza psicologica, la fiducia e il rispetto reciproco.

 

Come coinvolgere le persone in azienda?

 

È piuttosto naturale che le persone siano restie a parlare di temi legati alla propria salute e al proprio benessere mentale, a maggior ragione all’interno di un contesto professionale.

Per costruire un dialogo davvero coinvolgente ed efficace, le conversazioni sul benessere lavorativo dovrebbero avvenire solo dopo avere creato una relazione basata sulla fiducia tra manager e collaboratore.

Occorre iniziare dalla valutazione della situazione, che può essere eseguita attraverso l’invio di questionari da compilare da parte dei collaboratori in anonimato, per fornire ai manager e ai responsabili di dipartimento indicazioni utili, soprattutto sulle aree di miglioramento e gli ambiti specifici in cui potrebbe essere necessaria una guida più decisa da parte loro.

L’esigenza di dedicare un’attenzione sempre maggiore all’ascolto delle proprie persone dovrebbe poi trovare spazio nei progetti di formazione manageriale, che oggi includono tra i loro obiettivi anche lo sviluppo delle competenze necessarie a diffondere benessere e un clima lavorativo basato sulla fiducia.

benessere lavorativoL’inclusione di temi legati al benessere psicologico nei progetti di formazione aziendale a tutti i livelli fornisce alle persone gli strumenti per riconoscere – in sé come nei colleghi - eventuali segnali di stress o difficoltà emotive, per dare loro modo di intervenire prima che si aggravino.

Il lavoro sull’intelligenza emotiva e sull’empatia è essenziale per costruire un’organizzazione pronta ad affrontare situazioni nuove con il giusto grado di fiducia e sicurezza, in una parola: resiliente.

 


 

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  • sfruttare le proprie attitudini e talenti per raggiungere gli obiettivi professionali
  • gestire le pressioni quotidiane e aumentare il benessere personale
  • affrontare con fiducia i cambiamenti personali e professionali
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