C'è differenza tra coaching aziendale e formazione dei dipendenti?

Pubblicato da: Domenico Malara il 05.03.2020
Domenico Malara
Mi trovi su:

coaching aziendale formazione dipendentiLa formazione dei collaboratori è al centro di diverse iniziative aziendali che si pongono l’obiettivo di facilitare l’espressione del potenziale, sviluppando le competenze, per adattarsi a un mercato complesso e soggetto a frequenti trasformazioni.

Più che concentrarci sulla formazione tecnica, nelle prossime righe analizzeremo il significato e il valore del coaching aziendale e le differenze (se esistono) con la formazione.

Il significato di coaching aziendale

Il coaching aziendale si svolge tipicamente a partire dalla definizione chiara di quelli che sono gli obiettivi di cambiamento e/o di miglioramento, il punto focale dell’attività. A seconda dell’importanza che viene attribuita all'uno o all'altro obiettivo, può essere definito trasformazionale o performance coaching.

Il coach prevede una serie di incontri one-to-one per fare in modo che il coachee – il partecipante – abbia una sempre crescente consapevolezza rispetto al suo talento, competenze e risorse che può sviluppare per raggiungere il traguardo che si è definito e condiviso.

Il ruolo del coach all'interno della conversazione di coaching è di facilitare al coachee la definizione di nuovi approcci e abitudini più efficaci, facendo leva sulla propria esperienza e scegliendo in autonomia.

New Call-to-action

In questo modo, il coach non deve necessariamente esser un esperto di contenuto, come avviene nel caso della formazione tecnica – è il caso dei training specifico per imparare l’utilizzo di un software o ricevere un aggiornamento normativo - ma di metodo.

Per scegliere la società di formazione, gli elementi che l’azienda dovrebbe valutare, nel caso in cui volesse attivare un progetto di questo tipo, sono: la capacità del coach di ascoltare attivamente, fare domande e restituire feedback sulla base di quanto ha recepito.

Le differenze rispetto alla formazione dei dipendenti

A differenza del progetto di coaching che, come abbiamo visto, prevede un focus sul cambiamento e/o sul miglioramento, la formazione è incentrata sull'apprendimento.

Può riguardare sia l’aumento delle conoscenze che lo sviluppo delle soft skill; non è detto quindi che il trainer non preveda l’utilizzo di un metodo basato sul coaching, per cui possiamo trovare un punto di incontro fra le due modalità protagoniste di questo confronto.

L’efficacia della formazione, infatti, dipende in grande misura dalla disponibilità del facilitatore alla condivisione - sia con l' azienda che con i partecipanti - del metodo che sarà impiegato, dei contenuti del progetto, degli strumenti che saranno messi in pratica per sviluppare una competenza o migliorare le performance.

Alcuni esempi?

La differenza vera e propria si nota nel confronto tra coaching aziendale e formazione dipendenti nella sua accezione più tradizionale, dunque, con il focus su cosa deve essere appreso, rispetto a come.coaching aziendale formazione dipendentiAnche nei progetti di training finalizzati allo sviluppo di soft skill, invece, troviamo la componente di coaching, sia tra formatore-facilitatore-coach e partecipanti, sia tra partecipanti stessi, con il peer to peer coaching.

 

In cosa consiste?

 

Dopo un’attività in aula intensiva, organizzata in uno o più giornate formative, per il mantenimento dei risultati e il raggiungimento degli obiettivi risulta fondamentale il supporto di un coach per mantenere sempre alti i livelli di motivazione e fiducia nel progetto. Non è obbligatorio, tuttavia, che questo supporto provenga dal coach: gli stessi partecipanti possono assumere il ruolo da coach tra pari (il peer to peer coaching, appunto).

Questa pratica è piuttosto diffusa oltreoceano, anche grazie alla capacità di contribuire al successo del progetto di training, perché di fatto prolunga i benefici dell’attività in aula con l’organizzazione di incontri fra colleghi nel corso dei quali condividere i propri progressi personali.

 


 

In questo articolo, volevamo soprattutto chiarire che il coaching non è una metodologia da privilegiare in assoluto rispetto alla formazione dei dipendenti in aula. Anzi, la formazione è essenziale per allenare le competenze soft, in primis l’intelligenza sociale – ovvero la capacità di relazionarsi positivamente con gli altri – ed è un primo passo fondamentale nell'aumento di consapevolezza che è l’obiettivo del coaching aziendale.

Se sei curioso di conoscere il metodo formativo innovativo di InsideOut che consente ai partecipanti di vivere in prima persona l’esperienza di apprendimento e mantenere e sviluppare nel tempo le competenze acquisite, clicca qui e prenota la tua demo personalizzata e gratuita!

New Call-to-action

Argomenti: formazione aziendale, coaching aziendale, training aziendale