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6 competenze manageriali e consigli pratici per svilupparle

Pubblicato da: Salvatore Errante il 16.05.2019
Salvatore Errante
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competenze managerialiIl ruolo dei manager nell'empowerment organizzativo e nella gestione dei cambiamenti è centrale, ma mai come in questo periodo storico richiede esso stesso una certa flessibilità e intelligenza.

Quali sono le competenze manageriali essenziali per diventare leader e incarnare i valori e la cultura di un’azienda nel proprio comportamento?

Ne abbiamo individuate 6 e nell'articolo che segue ti proponiamo alcuni consigli per svilupparle.


Quali sono le competenze manageriali?

Più che di skill, quando parliamo di 6 competenze manageriali, intendiamo 6 ambiti nei quali il leader dovrebbe eccellere per efficacia. Eccoli di seguito, cliccabili nell'elenco:

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Comunicazione

La competenza in ambito di comunicazione riguarda la capacità di trasmettere e recepire le informazioni in modo efficace. Il che significa non solo sapere parlare, ma anche (e soprattutto) sapere ascoltare e comprendere.

Possiamo declinare la comunicazione in 3 modalità:

  1. informale – la conversazione tra due persone che prevede la capacità di instaurare una relazione aperta e basata sulla fiducia reciproca;
  2. formale – più legata a eventi professionali di networking, dove spiccano le doti di storyteller e comunicatori;
  3. di vendita – in questo caso la comunicazione è un’argomentazione, ma non è una competenza utile solo ai commerciali, perché può essere sfruttata anche nelle relazioni con il boss, magari per negoziare il proprio contratto.

Pianificazione & amministrazione

Non parliamo di amministrazione finanziaria, nello specifico, ma di gestione dei collaboratori, quindi della capacità di analizzare, sulla base degli obiettivi aziendali, quali attività vadano eseguite, in che modo, da chi e di monitorarne l’avanzamento.  

Se volessimo suddividere questo ambito di applicazione delle competenze manageriali in fasi, sarebbero probabilmente le seguenti:

  • raccolta di informazioni, analisi dei dati
  • individuazione della soluzione al problema o delle possibili ottimizzazioni
  • pianificazione delle strategie e definizione del progetto
  • gestione delle priorità e time management
  • definizione del budget e gestione finanziaria

Su questo ultimo punto, è opportuno soffermarci un momento, perché una delle maggiori difficoltà nelle aziende riguarda proprio la definizione delle attività prioritarie, urgenti e non.

competenze manageriali - matrice eisenhower priorità

La cosiddetta matrice di Eisenhower, rappresentata nell'immagine, è stata ideata dal Presidente USA proprio per distinguere le attività urgenti da quelle che non lo sono, così come le attività importanti da quelle non importanti, per non correre il rischio di sprecare tempo prezioso in compiti delegabili e rimandabili.

Gestione delle risorse

La capacità di gestire il team di lavoro è fondamentale, sia che si tratti di gruppi piccoli che di dipartimenti più strutturati, perché richiede competenze in ambito emotivo e relazionale. Non è facile, infatti, fare in modo che ogni componente comprenda l’importanza del proprio ruolo nel raggiungimento degli obiettivi e di conseguenza si assuma le sue responsabilità.

Un ulteriore aspetto complesso è il coordinamento delle attività; in questo senso, il leader è come un direttore d’orchestra e la fiducia è indispensabile.

Le 3 competenze chiave, in questo ambito, riguardano:

  • definizione della struttura dei gruppi di lavoro, orientata all'efficacia
  • creazione di un ambiente collaborativo che supporti ogni persona
  • gestione delle dinamiche interne al dipartimento e i rapporti con gli altri team

Strategia

Le competenze in ambito strategico si concretizzano nella comprensione della mission dell’azienda, nella capacità di incarnarne i valori e di ispirare i collaboratori con il proprio esempio, ogni giorno. La loro motivazione è determinata dal coinvolgimento autentico e dalla coerenza tra parole e azioni.

I 3 passaggi chiave nella definizione di un piano d’azione efficace sono:

  • comprensione del mercato e dello specifico settore
  • conoscenza approfondita dell’azienda e dei suoi valori
  • definizione delle azioni da intraprendere per concretizzare la strategia

Self-management

L’obiettivo del cosiddetto empowerment organizzativo è raggiungibile solo dopo avere sviluppato le competenze individuali, comprese quelle dei manager. Una di queste è la consapevolezza dei punti deboli e dei punti di forza, delle abitudini efficaci e di quelle dannose.

Ecco le caratteristiche personali da sviluppare:

  • integrità ed etica
  • determinazione e resilienza
  • rispetto per il work-life balance
  • consapevolezza di sé

Diversità & inclusione

Un numero sempre crescente di aziende ha introdotto la figura del diversity manager, affidandone i ruoli a figure già esistenti in ambito HR o creando un ruolo ad hoc. 

In generale, la gestione delle politiche inclusive per la valorizzazione delle differenze dovrebbe essere un obiettivo del leader efficace. I collaboratori non sono tutti uguali e, di conseguenza, non ci si dovrebbe rapportare con tutti allo stesso modo; d’altra parte, però, vanno garantite pari opportunità a tutte le categorie.

Oltre a una certa cultura generale, l’apertura mentale e la sensibilità aiutano il manager a comprendere, apprezzare e valorizzare le differenze dai punti di vista:

  • culturale
  • politico
  • economico
  • di genere
  • religioso
  • di provenienza

 


 

Nell'articolo, abbiamo visto le competenze utili da sviluppare per i manager, suddivise in 6 ambiti principali. Come avrai capito, l’idea di fondo è che l’apprendimento e l’accrescimento delle competenze, in particolare di quelle soft, sia un’esigenza continua, nel mercato flessibile di oggi.

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Argomenti: leadership, management, empowerment organizzativo